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Anna Snegina – Sergej Esenin

con Riccardo Mini, Damiano Rebecchini e Diana Mihaylova

Alla fine del febbraio 1925 Sergej Esenin è ritratto accanto al samovar mentre legge il poema alla madre analfabeta, che mai interrompeva la lettura, mai domandava spiegazioni, ma comprendeva e sentiva la portata umana di quei versi, che spesso teneva anche a memoria. Scritto a Batum, in Georgia, tra la fine del 1924 e l’inizio del 1925, Anna Snegina appartiene alla tarda, ultimissima produzione del poeta di Rjazan’. Lontana dall’immaginismo, quest’opera si presenta come un poema lirico-epico di carattere autobiografico, un romanzo in versi che richiama alla mente l’Evgenij Onegin puškiniano e in cui Esenin rielabora un giovanile innamoramento e lo intreccia alla descrizione della rivoluzione nelle campagne, rivoluzione il cui racconto – ben lontano dall’idealizzazione profetica dei poemi rivoluzionari – è caratterizzato da un procedimento realistico che lo contraddistingue fin dall’inizio. Il perfetto equilibrio di autobiografismo e storia, dell’elemento politico con quello amoroso, unito al plurilinguismo e alla sperimentazione poetica in una forma chiusa e classica rendono Anna Snegina non solo uno dei vertici della poesia dell’ultimo Esenin ma anche il suo bellissimo testamento spirituale.”

Un incontro dedicato alla figura di Sergej Esenin, il “poeta teppista” e dandy che cantò l’anima contadina della Russia, e alla riscoperta delle sue raccolte Anna Snegina, Pugačëv e Motivi persiani (Passigli) nelle nuove edizioni curate da Riccardo Mini.

Intervengono Riccardo Mini e Damiano Rebecchini, modera Diana Mihaylova.

2 Ottobre 2026 — ore 19.00
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